Risposta rapida: i context hints sono descrizioni che aggiungi a un gruppo di annunci per spiegare a ChatGPT cosa offri, a chi serve e in quali situazioni è utile. Aiutano il sistema a valutare la pertinenza, ma non sono keyword, non sono regole di targeting e non garantiscono la pubblicazione. Funzionano meglio se sono specifici, accurati e aggiornati.
Chi arriva da campagne basate su parole chiave tende a scrivere i context hints come un elenco di keyword. È l’errore più comune, e anche il più costoso: priva il sistema delle informazioni che servono davvero. Questa guida spiega cosa sono i context hints secondo la documentazione di OpenAI, come entrano nella selezione degli annunci e come scriverli con un metodo replicabile. Le indicazioni sono verificate al 5 ottobre 2026.
Cosa sono i context hints
Una definizione operativa
I context hints sono dettagli aggiuntivi sulla tua attività, sul prodotto o sul servizio che aiutano i sistemi di OpenAI a capire quando un annuncio può essere pertinente in ChatGPT. Si impostano a livello di gruppo di annunci e servono a condividere informazioni che non emergono già con chiarezza dall’annuncio o dalla landing page.
In pratica, sono il modo in cui spieghi al sistema il contesto in cui la tua offerta ha senso: il tipo di cliente, il bisogno, il vincolo, la situazione che porta a una decisione.
Cosa non sono
La documentazione è netta su quattro punti:
- non sono keyword a corrispondenza esatta: le persone non devono usare le parole del tuo hint perché il bisogno sottostante sia considerato pertinente;
- non sono regole di targeting né istruzioni di consegna: non possono imporre limiti geografici, orari o esclusioni;
- non garantiscono la pubblicazione in conversazioni, pubblici o situazioni specifiche;
- non sostituiscono il targeting esplicito: geografia, piattaforma e pubblici si configurano a livello di campagna.
OpenAI usa un esempio chiaro: “servizi idraulici residenziali disponibili a Chicago” descrive un’attività, mentre “mostra questo annuncio solo alle persone di Chicago” è un’istruzione di consegna, che va gestita con i controlli del prodotto.
Come entrano nella selezione dell’annuncio
Uno dei segnali, non l’unico
Il sistema di ChatGPT Ads seleziona gli annunci in base alla pertinenza attesa e ai risultati previsti. Considera il contesto e l’intento della conversazione, la landing page, il titolo e il testo dell’annuncio, i context hints e, quando l’utente ha attivato la personalizzazione degli annunci, alcuni segnali della sua esperienza più ampia in ChatGPT.
I context hints, quindi, lavorano insieme agli altri elementi. Un hint eccellente non compensa una landing generica o un titolo vago; un annuncio chiaro e una pagina pertinente rendono gli hints più efficaci.
C’è anche un vincolo di coerenza: un hint che descrive un servizio non presente sulla landing crea un’aspettativa che la pagina non soddisfa. Prima di scrivere un hint, verifica che la pagina di destinazione confermi ciò che l’hint promette.
Perché il bisogno conta più delle parole esatte
In una conversazione lo stesso bisogno può essere espresso in molti modi. Chi cerca un commercialista può parlare di partita IVA, di regime forfettario, di scadenze o della paura di sbagliare la dichiarazione. Un hint che descrive il bisogno, per esempio “consulenza fiscale per freelance al primo anno di partita IVA”, copre tutte queste formulazioni meglio di un elenco di termini. È il motivo per cui OpenAI chiede di pensare agli hints come segnali tematici, non come corrispondenze. Le parole che i clienti usano davvero restano comunque preziose: servono a capire quali bisogni descrivere, non a essere copiate una per una.
Il metodo Cosa, Chi, Quando
Le tre domande di OpenAI
La documentazione propone una domanda guida: cos’altro dovremmo sapere sul tuo prodotto, su chi aiuta e su quando è utile? Ne derivano tre angoli:
- Cosa: caratteristiche rilevanti, servizi, prezzi, disponibilità o aree servite;
- Chi: bisogni, preferenze o circostanze dei clienti per cui l’offerta è adatta;
- Quando: situazioni o decisioni in cui l’offerta può essere utile.
Ogni hint dovrebbe essere una frase chiara e naturale, centrata su un’idea sola. Non serve coprire tutti e tre gli angoli in ogni hint.
Le quattro qualità di un buon hint
Un hint efficace è:
- aggiuntivo: porta informazioni che annuncio e landing non rendono già evidenti;
- specifico: descrive una caratteristica, un dettaglio del servizio, un bisogno o una situazione concreta;
- pertinente: spiega un legame reale tra l’offerta e il caso d’uso;
- accurato: riflette l’offerta attuale e viene aggiornato quando cambiano caratteristiche, prezzi, promozioni, disponibilità o aree servite.
Un dettaglio già presente sulla landing può comunque essere utile, se l’hint lo collega a un bisogno. OpenAI cita il caso delle scarpe da corsa traspiranti “per allenarsi con il caldo”: la caratteristica diventa rilevante perché spiega quando serve.
Dalla conoscenza del cliente agli hints: procedura in sei passi
La procedura seguente è un metodo di lavoro proposto, utile per trasformare ciò che l’azienda sa dei propri clienti in hints utilizzabili.
- Raccogli le domande reali. Parti da email, telefonate, richieste di preventivo e conversazioni del commerciale: annota come i clienti descrivono il problema prima di conoscerti.
- Individua i clienti migliori. OpenAI suggerisce di usare ciò che sai sui clienti più adatti e sulle situazioni che portano ai risultati migliori. Parti da lì, non dal pubblico più ampio possibile.
- Raggruppa per bisogno. Ogni bisogno che richiede un messaggio o una landing diversa diventa un gruppo di annunci separato.
- Scrivi una frase per idea. Per ogni gruppo scrivi da cinque a quindici hints, ciascuno su un aspetto: un dettaglio dell’offerta, un tipo di cliente, una situazione.
- Rileggi con le quattro qualità. Elimina ciò che ripete l’annuncio, ciò che è vago e ciò che non è vero oggi.
- Separa ciò che è targeting. Tutto ciò che limita luoghi, orari o persone va spostato nelle impostazioni di campagna.
Il limite tecnico è ampio, fino a 2.000 hints per gruppo, ma un elenco breve e curato è più facile da mantenere accurato.
Esempi ipotetici per settori ammessi in Italia
Gli esempi che seguono sono ipotetici e servono a mostrare lo stile di scrittura. Vanno adattati a ciò che l’azienda offre davvero.
Servizi locali
Un’impresa di traslochi a Torino:
- debole: “traslochi Torino”;
- utile: “trasloco di un bilocale in centro con smontaggio e rimontaggio dei mobili”;
- utile: “famiglie che devono liberare casa entro una data precisa per fine contratto d’affitto”;
- da spostare nel targeting: “solo clienti in Piemonte”.
Turismo ed esperienze
Un agriturismo in Val d’Orcia:
- debole: “vacanze in Toscana”;
- utile: “soggiorno di tre notti in agriturismo con piscina adatto a famiglie con bambini piccoli”;
- utile: “coppie che cercano un weekend tranquillo tra cantine e borghi senza usare l’auto ogni giorno”, se la struttura offre davvero transfer o attività raggiungibili.
Software e prodotti digitali
Un software di prenotazione per centri estetici:
- debole: “software gestionale”;
- utile: “agenda online per centri estetici che vogliono ridurre gli appuntamenti mancati con promemoria via SMS”;
- utile: “titolari che gestiscono due sedi e vogliono un’unica agenda condivisa”.
Formazione
Una scuola di lingue online:
- debole: “corso inglese”;
- utile: “corso di inglese per professionisti che devono sostenere riunioni e call con clienti esteri entro pochi mesi”;
- utile: “lezioni individuali serali per chi lavora a tempo pieno e non può seguire orari fissi”.
In tutti i casi l’hint funziona perché collega un dettaglio dell’offerta a una situazione riconoscibile. Ricorda che le categorie ammesse dipendono dalle policy pubblicitarie correnti di OpenAI: verificale prima di pianificare.
Errori frequenti e come correggerli
- Elenchi di keyword. “Scarpe, sneaker, running, corsa” non aggiunge contesto. Correzione: una frase per bisogno.
- Istruzioni di consegna. “Mostra solo a utenti di Milano” o “escludi chi ha già comprato” non funzionano come hints. Correzione: usa targeting geografico ed esclusione dei pubblici.
- Pubblici aspirazionali. OpenAI precisa che voler raggiungere un gruppo di clienti non rende, da solo, l’offerta pertinente. Correzione: descrivi solo casi d’uso reali.
- Informazioni scadute. Prezzi, promozioni e aree servite cambiano. Correzione: inserisci la revisione degli hints nel calendario delle promozioni.
- Gruppi troppo larghi. Hints per prodotti o bisogni molto diversi nello stesso gruppo confondono il messaggio. Correzione: gruppi separati quando cambiano messaggio o landing.
- Copia dell’annuncio. Ripetere titolo e testo negli hints non aggiunge nulla. Correzione: usa gli hints per ciò che l’annuncio non riesce a dire.
Organizzazione, manutenzione e misurazione
Un hint per idea, un gruppo per bisogno
OpenAI raccomanda di organizzare i gruppi attorno a un prodotto, un servizio, un tema o un bisogno condiviso, e di creare gruppi separati quando i casi d’uso richiedono messaggi o landing diverse. L’esempio ufficiale è quello di un idraulico con due gruppi distinti: riparazioni urgenti e manutenzione preventiva. Stessa azienda, bisogni diversi.
Quando aggiornarli e come leggerne l’effetto
Gli hints vanno rivisti ogni volta che cambia l’offerta e, in ogni caso, a intervalli regolari. Chi gestisce le campagne via API deve sapere che l’aggiornamento della lista sostituisce quella esistente: per aggiungere un hint bisogna inviare l’elenco completo.
Non esiste un report che attribuisca i risultati a un singolo hint. Per capire se una revisione ha funzionato, conviene modificare gli hints di un gruppo alla volta, annotare data e contenuto della modifica e confrontare nelle settimane successive impressioni, CTR e conversioni di quel gruppo. È un’indicazione, non una prova: anche stagionalità e concorrenza cambiano i risultati.
Una scheda per ogni gruppo
Per mantenere ordine tra più gruppi, è utile una scheda condivisa con cinque campi, compilata prima di scrivere gli hints:
- bisogno del gruppo, in una frase;
- landing page di destinazione;
- elenco degli hints, una riga per idea;
- impostazioni di targeting collegate, tenute separate dagli hints;
- data dell’ultima revisione e motivo della modifica.
La scheda serve anche a chi subentra nella gestione: rende visibile perché un gruppo esiste e cosa descrive, senza dover ricostruire le scelte dagli storici della piattaforma.
Per impostare gruppi, targeting e annunci in sequenza, segui la guida su come creare una campagna ChatGPT Ads.
Domande frequenti
Quanti context hints servono per gruppo?
Non esiste un numero consigliato da OpenAI. Il limite tecnico è di 2.000 per gruppo, ma un elenco breve, specifico e aggiornato è più utile di un elenco lungo e ripetitivo.
Posso inserire prezzi e promozioni negli hints?
Sì, se sono accurati. OpenAI cita prezzi, disponibilità e aree servite tra le informazioni utili, e chiede di aggiornare gli hints quando cambiano.
Gli hints migliorano la posizione del brand nelle risposte di ChatGPT?
No. Gli hints riguardano solo la selezione degli annunci, che sono separati dalle risposte e non le influenzano. La visibilità organica nelle risposte AI è un lavoro distinto, come quello del servizio AI Search Visibility & ChatGPT Ads.
Posso usare gli stessi hints in più gruppi?
È sconsigliabile. OpenAI chiede di mantenere gli hints focalizzati sul tema del gruppo e sugli annunci che contiene. Se due gruppi condividono gran parte degli hints, probabilmente descrivono lo stesso bisogno e possono essere uniti; se descrivono bisogni diversi, gli hints dovrebbero riflettere quella differenza.
Gli hints possono escludere un tipo di cliente?
No. Possono chiarire quali prodotti promuove un gruppo, ma non escludono persone o conversazioni. Per le esclusioni servono i controlli di targeting disponibili nell’account.
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Fonti e aggiornamenti
Aggiornato al: 5 ottobre 2026
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